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La mia Rinascita

Prima di ricevere Gesù nella mia vita, credevo di non poter ricevere il perdono. Ero fortemente cattolica. Un giorno andai dal prete per ricevere l’assoluzione dei miei peccati, ma egli rifiutò per qualche ragione e mi sentii distrutta!

In quel tempo, facevo parte di un gruppo carismatico cattolico. Ero felice perché ero convinta di avere incontrato Gesù. Un giorno, però, la giovane responsabile, una mia parente, mi disse che non potevo più far parte del gruppo perché rifiutavo di condividere il suo comportamento peccaminoso ai miei occhi e a quelli di Dio.

Il mio lavoro era pesante, ero infermiera nel reparto di ortopedia e traumatologia a Perugia. La sofferenza degli altri mi faceva stare male e poi, c’era la mia sofferenza personale. A un certo punto, tutto mi pesava, mi sentivo vuota e abbandonata.
Senza assoluzione e senza la partecipazione ai gruppi carismatici, mi sembrava che il mondo mi cadesse addosso!

NUOVI TRAGUARDI

Senza riflettere troppo, diedi le mie dimissioni all’ospedale di Perugia e ritornai ad Agrigento.
Un giorno, incontrai una persona che sarebbe divenuto il mio futuro marito. Egli era venuto a trascorrere alcune settimane ad Agrigento.
Due mesi dopo, ci siamo sposati e siamo andati a vivere in Belgio, a casa di sua mamma.  
Notai subito che mio marito era per sua mamma l’unico su cui lei poteva contare, sia per le finanze che per altre necessità. Mi trovavo di nuovo di fronte a una situazione molto triste e mi sentivo di nuovo sola, abbandonata ed oppressa.

La mia situazione fisica iniziava a deteriorarsi e così anche la mia situazione spirituale. Niente poteva dare sollievo al mio cuore. Ogni giorno, mi trascinavo con un peso fisico sempre maggiore e avevo il morale a pezzi.
Dopo due mesi in Belgio, iniziai ad avere problemi di tiroide e in un anno, presi 15 chili.

Anche se amavo mio marito e lui mi amava, mi sentivo inutile. Mi mancava qualcosa, non riuscivo ad avere un bambino, ma finalmente dopo quattro anni di matrimonio, arrivò la nostra preziosa bambina.
Con la nascita di Émilie, pensavo che le cose si fossero aggiustate, ma no! Cominciai ad avere problemi di articolazioni e in pochi anni raggiunsi il peso di 130 chili. Non potevo più muovermi, dipendevo da mio marito e da mia figlia anche per vestirmi. Non c’erano medicine capaci di attenuare il mio dolore fisico ed il vuoto del mio cuore.

UN TEMPO DI TRANSIZIONE

Abbiamo cambiato casa e  regione in cerca di pace e felicità. Non sapevo in quel tempo che Dio mi amava e che il Suo sguardo compassionevole era sulla mia famiglia.
Il 15 novembre 2015, dovetti sottopormi ad un intervento per una protesi all’anca sinistra e da lì cominciò la mia rinascita fisica e spirituale.

Durante il mio soggiorno in ospedale, incontrai una signora, lei mi disse che frequentava una chiesa evangelica. Nel mio orgoglio religioso pensai: ‘questi evangelici sono così fanatici!’ Nonostante ciò, dopo la mia degenza in ospedale, rimasi in contatto con questa signora.

Alcuni mesi dopo l’operazione, ebbi un’infezione e tante complicazioni, quindi dovetti tornare in ospedale. Era mezzanotte e l’indomani, dovevano operarmi di nuovo. Ecco che ricevo un messaggio da parte di questa conoscente: ‘non ti preoccupare, non sei sola, Dio è con te!’ Un messaggio di grande consolazione! Strano ricevere un messaggio a quell’ora! Infatti, la sorella (in cristo) non sapeva che mi trovassi in ospedale e quando la chiamai per ringraziarla, lei non si ricordava di avermi mandato quel messaggio.
Allora, pensai che Dio si fosse interessato di me personalmente. Dentro di me, credevo in Dio.

La sorella della chiesa, avendo saputo che ero in ospedale, parlò di me alla moglie del pastore e alcuni giorni dopo, ricevetti la visita di due sorelle meravigliose: Nadia e Pina. Esse mi parlarono di Gesù, il Salvatore ed io promisi loro che sarei andata in chiesa appena mi sarei sentita meglio.

UNA NUOVA FAMIGLIA

La prima volta che entrai in chiesa con mio marito, rimasi meravigliata dalla gentile accoglienza. Dopo la riunione, mio marito mi chiese: ‘ma ci aspettavano?’ Fu un giorno meraviglioso: l’accoglienza, le persone, tutto mi attirava. Mi sentii davvero in famiglia.

Ogni volta che andavamo in chiesa, fiumi di lacrime scendevano sulle nostre guance. Cominciammo a frequentare la chiesa con più assiduità.
Devo ammettere però, che malgrado le belle emozioni e le lacrime versate, i nostri occhi e il nostro cuore rimanevano chiusi.

FINALMENTE GLI OCCHI SI APRONO

Dopo circa dieci mesi dal primo intervento, dovetti avere un ‘altro intervento di protesi al lato destro.
In ospedale, il pastore e sua moglie Nadia sono venuti a rendermi visita. Fu allora che iniziò la mia disperata indagine introspettiva.

Chiesi al pastore quale era la mia posizione spirituale. Egli mi rispose che ero una persona religiosa come Cornelio e mi chiese di leggere Atti degli Apostoli capitolo 10. Non posso mai dimenticare! Ebbi la sensazione di una scossa elettrica. Da quel giorno, iniziai a leggere la Parola di Dio, la Bibbia, e non potevo fermarvi. Leggevo di notte, leggevo di giorno; non trovavo più piacere nel leggere i miei thriller preferiti. Mentre leggevo, i miei occhi si aprivano al piano di Dio per noi esseri umani. Tuttora, amo leggere e studiare la Parola. 

Dopo aver frequentato la chiesa per circa sei mesi, il pastore mi chiese se volessi seguire uno studio intitolato ‘Cristianesimo Chiarificato’. Ero felice!
Alla fine dello studio, non esitai di richiedere il battesimo in acqua. Il 18 novembre 2017, feci pubblicamente la mia confessione di Fede e scesi nelle acque battesimali in ubbidienza al comando di Gesù (Marco 16:16).

Finalmente compresi che nessun uomo, laico o religioso che sia, può assolvere i nostri peccati., ‘infatti vi è un solo Dio, ed anche un solo Mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesù uomo, il quale ha dato Sé stesso come prezzo di riscatto per tutti’ (1Timoteo 2:5-6).

Sì, Gesù, l’Unico Signore degno di perdonare i nostri peccati passati, presenti e futuri. Egli andò alla croce caricandosi dei nostri peccati e per mezzo Suo abbiamo perdono, guarigione e la Vita Eterna.

‘Perché Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo unico Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna.’ Giovanni 3:16.

UN NUOVO CAMMINO

Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, quando si accetta la Nuova vita in Cristo, non si è automaticamente esenti di prove e difficoltà, però il Signore ci ha promesso di essere con noi in ogni momento della nostra vita e particolarmente durante le avversità. Dio dice di invocarLo nel giorno della distretta ed Egli ci libererà (Salmo 50:15). Il Signore ci dà la forza di sostenere la prova dandoci la Sua pace.  

AFFLITTI MA NON DISTRUTTI!

Sei mesi dopo il mio battesimo, ho avuto un infarto provocato da una setticemia ma malgrado i miei problemi di salute, mio marito non ha dato luogo allo scoraggiamento. Egli ha continuato a seguire gli studi sul battesimo e fu battezzato il 15 aprile 2018.

Poco dopo il suo battesimo, fu licenziato dal suo datore di lavoro e come se non bastasse, mia figlia cadde in una forte depressione. Nonostante tutto ciò, non ci siamo fermati di servire il Signore, anzi tutto ha contribuito a renderci più forti nella Fede e ci ha spronati a confidare maggiormente in Dio e nella Sua Parola. Ho esperimentato ciò che dice l’apostolo Paolo in Romani 8:28 ‘tutto coopera al bene per coloro che amano il Signore… ‘ 

Di conseguenza le prove non ci hanno distrutti ma ci hanno fortificati spiritualmente, emotivamente ed anche fisicamente: ho perso molto peso, ho ritrovato la mia giovinezza fisica, non mi sento più sola, non mi sento più inutile. Realizzo che la mia fede va crescendo gradualmente, con l’aiuto del Signore.

Ho capito che una volta salvati, non si rimane scioperanti. Ho iniziato a servire il Signore nelle piccole cose. Prima con la pulizia della chiesa e poi prendendomi cura della biblioteca. E qualsiasi cosa il pastore mi chiede di fare sono disposta a farlo perché amo la casa del Signore e voglio servire Dio tutti i giorni della mia vita.  

Ringrazio il Signore di avermi aperti gli occhi!

Salvatrice Ciccotto

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