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Diversi aspetti della preghiera

COS’È PREGARE?

Pregare è parlare con Dio. Conosci Dio? Ti sembra un concetto astratto? Non vediamo Dio ma vediamo le Sue opere, così come non vediamo il vento, ma vediamo “le sue opere”. Tutta la creazione parla di Dio, anche noi stessi in fondo in fondo crediamo in “Qualcosa più grande di noi” e abbiamo il pensiero dell’eternità (Ecclesiaste 3:11), infatti Dio ci ha creati per avere comunione con Lui.

Immagina di poter parlare con Colui che ha creato tutto quello che vedi, Colui che è l’Altissimo, nessuno è più grande e più potente di Lui. Poter parlare e ascoltare Dio è un privilegio straordinario. Chi vorrebbe perdersi l’occasione di poter comunicare una Persona così eccezionale? Eppure, molti non se ne interessano affatto.

Se vuoi imparare a pregare, puoi farlo attraverso il sacrificio di Gesù. Attraverso di Lui possiamo accostarci al Padre e come Suoi figli possiamo aprirgli tutto il nostro cuore. Egli ci ascolta sempre e risponde sempre secondo Sua perfetta volontà.

Come i discepoli di Gesù gli chiesero: “Signore insegnaci a pregare” Luca 11:1, così anche noi possiamo imparare a pregare. Lo Spirito di Dio ci guida nella preghiera perché non sappiamo come pregare (Romani 8:26). Più preghi, più impari a pregare. Perché non iniziare subito?

Mettiti in un posto tranquillo e inizia a esprimere a Dio ciò che c’è nel tuo cuore: i tuoi dubbi, le tue ansie, le tue preoccupazioni, le tue gioie, i tuoi progetti ecc. Stai anche in silenzio per ascoltare ciò che Lui vuole dirti. Dio ti guidi e ti benedica in quest’avventura soprannaturale e meravigliosa.

 

INTRODUZIONE

Chi influenza maggiormente le vicende mondiali?
I governatori, i re, i ministri? No, sono i figli di Dio che sanno come pregare e lo fanno effettivamente!

Per formare una sinfonia è necessario un dirigente, uno spartito musicale, i musicisti e gli strumenti musicali. In una sinfonia spirituale, il dirigente è lo Spirito Santo, lo spartito è la Parola di Dio, i musicisti siamo noi, gli strumenti sono i diversi aspetti della preghiera.

“Pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza. Pregate per tutti i santi” (Efesini 6:18).

 

1. RINGRAZIAMENTO E LODE

“Entrate nelle Sue porte con ringraziamento, nei Suoi cortili con lode; celebratelo, benedite il Suo nome” (Salmo 100:4).
Iniziamo la preghiera con il ringraziamento e la lode, entriamo così nella Sua presenza.

Lodiamo Dio per chi Lui è e per quello che fa. Lo lodiamo per la Sua grandezza, la Sua maestà, la Sua potenza, la Sua sapienza… quando lodiamo Dio non stiamo sprecando tempo.
“Grande è il Signore e degno di lode” (Salmo 48:1).

Ringraziamo Dio per quello che Lui fa personalmente per noi.
Ricordate i 10 lebbrosi che andarono a Gesù chiedendogli di essere guariti? Quanti tornarono a ringraziarLo dopo essere stati tutti guariti? Uno. “Gesù chiese: dove sono gli altri nove? Non si è trovato nessuno che sia tornato per dar gloria a Dio tranne questo straniero? E gli disse: Alzati e va, la tua fede ti ha salvato” (Luca 17:11-19). Questo lebbroso che tornò per ringraziare il Signore ottenne anche guarigione spirituale, fu salvato. Dio desidera che lo ringraziamo per quello che fa per noi.
“Chi mi offre come sacrificio il ringraziamento, Mi glorifica” (Salmo 50:23).

“Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti (Filippesi 4:6).

Quando andiamo a Dio con qualche richiesta, non dimentichiamo di ringraziarlo prima per quello che Lui ha già fatto. Ringraziamo Dio perchè Lui è degno di essere ringraziato. Anche quando abbiamo delle giornate stressanti, fermiamoci un attimo e ringraziamo Dio, mentre lo ringraziamo, la nostra fede viene rinforzata.

 

2. ADORAZIONE

Cos’è veramente adorare Dio? Adorare non è solo cantare. Adoriamo Dio quando ci arrendiamo totalmente a Lui, quando ci umiliamo davanti a Lui, quando mettiamo il nostro essere completamente sul Suo altare come un sacrificio vivente. Quando lasciamo non solo il nostro spirito e la nostra anima, ma anche il nostro corpo completamente a Sua disposizione.  L’adorazione non viene solo pronunciata, ma viene soprattutto dimostrata praticamente, nella vita di tutti i giorni, anche nelle semplici cose quotidiane.

È prostrarsi davanti a Dio, riconoscendo che solo Lui è Dio. (vedi Matteo 4:9-11).

“Ma l’ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poichè il Padre cerca tali adoratori. Dio è Spirito e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in spirito e verità” (Giovanni 4:23-24).
Dio cerca veri adoratori, vuol dire che li desidera e che non ce ne sono tanti.

 

3. RICHIESTE

Questo è lo strumento più usato quando preghiamo. Ma la preghiera non è solo chiedere quello che noi crediamo di avere di bisogno. E’ soprattutto scoprire quale sia la volontà di Dio e pregare per il suo adempimento.  Gesù ci ha insegnato a pregare così: “sia fatta la Tua volontà” (vedi Matteo 6:9-10).

“Questa è la fiducia che abbiamo in Lui: che se domandiamo qualche cosa secondo la Sua volontà, Egli ci esaudisce. Se sappiamo che Egli ci esaudisce in ciò che gli chiediamo, noi sappiamo di aver le cose che gli abbiamo chieste” (1 Giovanni 5:14-15).

Prima di tutto dobbiamo conoscere quale sia la volontà di Dio e poi chiedere con fiducia e certezza che Egli ci esaudisce. Alle volte Dio ci da la certezza nel nostro cuore che ci ha risposti, ma l’adempimento non è ancora evidente. Non iniziamo a dubitare, ma sappiamo aspettare i tempi di Dio.

“Così avendo aspettato con pazienza, Abraamo vide realizzarsi la promessa” (Ebrei 6:15).

”Infatti avete bisogno di costanza, affinché, fatta la volontà di Dio, otteniate quello che vi è stato promesso” (Ebrei 10:36).

Cosa fa Dio mentre aspettiamo? Sta provando la nostra costanza e formando la nostra fede. Cosa facciamo noi mentre aspettiamo? Perseveriamo! ”Propose loro ancora questa parabola per mostrare che dovevano pregare sempre e non stancarsi” (Luca 18:1).

“Io altresì vi dico: chiedete con perseveranza, e vi sarà dato; cercate senza stancarvi, e troverete; bussate ripetutamente, e vi sarà aperto” (Luca 11:9).
Quando preghiamo non iniziamo direttamente con una lista di richieste. A meno che non ci troviamo in una situazione urgente, iniziamo la preghiera con lode e ringraziamento.

 

4. INTERCESSIONE

È lo strumento più sublime ma anche più difficile. L’intercessore si mette tra Dio e la persona per cui prega.

Esempi nella Bibbia:

– Abramo intercede per Sodoma, la città dove abitava suo nipote Lot, quando il Signore gli disse di volerva distruggere a causa della malvagità.
“Abramo rimase ancora davanti al Signore. Abraamo gli si avvicinò e disse: farai dunque perire il giusto insieme con l’empio?” (Genesi 18:22-23)

– Mosè intercede per il popolo che aveva dimenticato Dio e si mise a adorare il vitello d’oro.
“Mosè dunque tornò al Signore e disse: ahimé, questo popolo ha commesso un grande peccato e si è fatto un dio d’oro; nondimeno, perdona ora il loro peccato! Se no, ti prego, cancellami dal Tuo libro che hai scritto!” (Esodo 32:31-32)

Colui che intercede è concentrato su Dio e non sul problema. Non guarda a quello che le persone possono fare, ma a quello che Dio può fare.
“Esorto dunque, prima di ogni altra cosa, che si facciano suppliche, preghiere, intercessioni, ringraziamenti, per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che sono costituiti in autorità…” (1 Timoteo 2:1-2)

È molto importante che intercediamo per il governo!

 

5. SUPPLICA

Abbiamo già visto che la supplica fa parte della preghiera:

“Pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza. Pregate per tutti i santi.” Efesini 6:18

“Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti” (Filippesi 4:6).

“Ogni preghiera, ogni supplica che ti sarà rivolta da qualsiasi individuo… che riconoscerà la piaga del proprio cuore e stenderà le mani verso questa casa, Tu esaudiscila dal cielo, dal luogo della Tua dimora, e perdona (1 Re 8:38-39).

Supplichiamo Dio per implorare la Sua grazia per una situazione o per una persona. La supplica è un grido urgente dal profondo del cuore.

“Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovar grazia ed essere soccorsi al momento opportuno” (Ebrei 4:16).

Il trono di Dio è un trono di grazia, accostiamoci a Lui con piena fiducia. Egli ascolta le preghiere che sorgono da un cuore sincero e umile e ci soccorre al momento opportuno.

 

Enza Cugno Pavone

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